WKmagazine

LIFESTYLE AND LUXURY ITALIAN MONTLY
febbraio 29 2008

UN HOTEL-DESIGN A COPENHAGEN

designS ituato nel cuore del quartiere latino di Copenhagen e accanto allo Strøget (la strada famosa per lo shopping), l’ Hotel Skt Petri è il primo albergo design cinque stelle della Danimarca. Ricavato dallo storico grande magazzino Daells Varehus, disegnato da Wilhelm Lauritsen nel 1928, il Skt. Petri è dotato di un centro fitness e di una sala conferenze per 250 persone. L’arredo, tutto basato sul rosso, bianco e blu, è stato curato dal grafico danese Per Arnoldi. Nonostante le sue 268 stanze è particolarmente accogliente e ricercato. Ogni camera è dotata di una televisione interattiva, minibar (gratuito) ed accesso ad internet ad alta velocita'. L’esclusivo boutique café “Blanc” serve brunch, pranzi e cene leggere, mentre il ristorante “Bleu”, alla cucina europea, mescola un tocco di cucina orientale. Caratteristica curiosa: il Petri è organizzato con un Pet Pampering Programme per i clienti con cane al seguito. Il pernottamento è in ceste rigorosamente di design, come di design sono anche le ciotole per gustare le prelibatezze per cani fatti in casa dal  cuoco dell'albergo su richiesta.
www.hotelsktpetri.com
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categoria: trips


febbraio 29 2008

PAUL PICOT - Atelier Pavè

PP Atelier paveÌ
In oro, giallo, rosa, bianco
o platino con cassa, quadrante,
attacchi e fibbia del cinturino in oro e diamanti.
______
L’orologio è da sempre un accessorio importante e significativo, perfino se la maggior parte delle persone lo indossa per molte ore al giorno gettandogli uno sguardo che dura solamente una frazione di secondo.
D’altronde quanta gente considera anche lo stile dell’orologio che indossa?
Si porta questo prezioso strumento molto più che qualsiasi altro tipo di gioiello e la scelta del tipo di orologio che si indossa indica certamente il tipo di vita che si conduce.
Questo significa avere un orologio tempestato di diamanti?
Assolutamente no, è facile trovare ottimi orologi con uno o più diamanti sul quadrante che danno un tocco di stile senza essere esagerati, infatti se l’orologio deve soddisfare un senso pratico, questo non significa dover rinunciare alla cura dei dettagli che lo rendono un inconfondibile compagno di ogni giornata.
 
Per chi passa direttamente dal lavoro ad una festa o una cena, indossare un orologio impreziosito da diamanti è un piacere indicato per tutte le situazioni.
Per i più sobri, si può scegliere un orologio non troppo decorato ma con discreti diamanti solo sulle lancette o sui numeri.
Ma se la vostra vita include anche situazioni davvero importanti allora perchè non indossare persino un orologio che assomigli ad uno splendido bracciale?
(Copyright WK magazine - All rights reserved 2008)
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categoria: orologi


febbraio 29 2008

UN GREEN DA RE

dromoland golfNella contea di Clare, vicino all'aeroporto di Shannon, immerso in un enorme parco, si trova il castello di Dromoland, uno dei posti più straordinari d’Iralnda: dimora di Lord Inchiquin, discendente del re d’Iralnda Brian Boru ed ora ristrutturato e trasformato in hotel di lusso. Uno degli esempi più eleganti di residenza baroniale.
Ogni camera è tappezzata ed arredata in modo differente e tutte dotate di ogni comfort moderno. In ciascuna sala e lunghi corridoi, si trovano ancora tappeti, specchi e dipinti dei baroni d’Inchiquin. Nella sala “Drawing Room” viene servito il té pomeridiano, mentre al ristorante “Earl of Thomond”, che la Egon Ronay Guide ha giudicato come il miglior ristorante d’Irlanda, dopo le diciannove per i signori è d’obbligo la dinner-jacket. Il castello dispone inoltre di palestra, una sauna e campi da tennis.
Il Dromoland è dotato di uno dei campi da golf più belli ed esclusivi d’Irlanda, creato da Ron Kirby e J.B. Carr, rinnovato tre anni fa grazie ad un investimento di 5 milioni di euro. Il percorso si snoda intorno al castello ed è un par challenging 71 che misura oltre 6500 yards. Un green che incanta perchè ogni buca è a distanze diverse e l'acqua entra nel gioco in sette buche, dove le più scoraggianti sono la 16 e la 17. Il Dromoland Golf Club è anche facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Shannon con la Link Helicopters, specializzata nel trasporto dei golfisti dall’aeroporto di Shannon. (www.dromoland.ie - Tel: +353 61 368144 – golf@dromoland.ie) - Copyright Wk
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categoria: golf


febbraio 28 2008

HUAHINE ISLAND - Polinesia

Acquisito dalla Pearl Resorts, il Te Tiare si può raggiungere solo con un motoscafo dal villaggio di Fare ed è un piccolo lussuoso resort, protetto da una piccola baia e immerso nel verde e nei fiori. Dispone di 41 bungalow con vista sull’isola di Taha’a., di cui 16 overwater, 6 sulla spiaggia e 19 immersi nel giardino. Tutti orientati verso ovest per godere dei tramonti, ogni bungalow dispone di aria condizionata, Tv, telefono e un grande bagno privato con vasche per idromasaggio. La principale caratteristica del Te Tiare è di avere il corpo centrale interamente nella laguna.

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Il ristorante Air’i, tra i più straordinari della Polinesia, offre piatti tipici polinesiani, abbinati ad una cucina internazionale preparati dallo chef Jean Frédéric Markacz: dalla Bouillabaisse Polynesienne alla Swordfish Steak con Tarragon Sauce.  Il resort è dotato di piscina, negozi e boutique. E’ possibile, a pagamento, effettuare pesca d’altura, minicrociere e sci d’acqua.
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categoria: trips


febbraio 28 2008

UN HOTEL IMPERIALE

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Nel cuore di San Pietroburgo ed a pochi passi dal museo Hermitage, dalla Moussorgsky Opera e dalla piazza del Palazzo d’Inverno è considerato uno dei più lussuosi hotel del mondo. Albergo dell’aristocrazia europea nell’ottocento, è considerato un monumento storico per la sua architettura del XIX secolo. Il Grand Hotel Europe, situato nella prospettiva Nevski e progettato dall’architetto italo-russo Karl Ivanovic Rossi, è entrato a far parte della catena Orient-Express. Dopo il lungo abbandono durante il periodo comunista, ha ritrovato il suo antico splendore con gli stucchi della facciata rifatti, con i bellissimi mobili art-déco e gli ori di nuovo scintillanti per merito di un’attenta ristrutturazione durata dieci anni. Eleganza e raffinatezza nelle sue 212 stanze, le 31 suite e le 51 junior suite, tutte perfettamente arredate e decorate con pezzi dell’ottocento ma anche dotate delle più recenti tecnologie: tutte le stanze sono climatizzate, con Tv e connessione internet, stereo e videoregistratore. A disposizione degli ospiti, il ristorante Rossi che propone specialità italiane mentre il Chopstick e l’Europe offrono piatti della cucina francese ed asiatica. I migliori caviali e le migliori vodke si possono degustare al Caviar Bar. Al Mezzanine, il caffé panoramico, si possono provare dolci d’alta pasticceria mentre al Lobby Bar si possono scegliere ottimi cocktail. Non manca il centro benessere con piscina coperta, sauna e massaggi. Decisamente il modo migliore per visitare la capitale della Russia imperiale. (da n. 5 dic/2007 - WK Copyright 2007)
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categoria: trips


febbraio 28 2008

WHY BE EXTRAORDINARY

ezralow-190_sito0708Perché essere straordinari quando si può essere straordinariamente se stessi? Questo il concept per il progetto del coreografo Daniel Ezralow nel suo “WHY BE EXTRAORDINARY WHEN YOU CAN BE YOURSELF” in scena nei maggiori teatri italiani con i suoi ballerini rivolti a rappresentare per primi se stessi. Se lo straordinario si trasforma in ordinario, probabilmente è proprio la normalità a poterci offrire emozioni, sogni e stupore: perché è nel quotidiano che si nasconde l’arte.
Sul palco ci entusiasmeranno Erin Elliott, Marcus Bellamy, Djassi Da Costa Johnson, Santo Giuliano, Tyler Gilstrap, Anthony Heinl, Jeremy Hudson, Roberta Miolla, Ryan Novak, Jessica Villotta. In scena fantasia, felicità e dolore, i sentimenti che rendono vivi ed unici, raccontati attraverso la danza, la forma d’arte più istintiva e natuale, che Ezralow trasforma in virtuosismo, energia, sensualità, purezza e poesia.
www.danielezralow.it
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categoria:


febbraio 28 2008

ALMA-TADEMA e la nostalgia dell'antico

almaTadema_saffo_alceopiccolaL’area vesuviana e Pompei, oggetto di scavi intensi nell’Ottocento, hanno esercitato un notevole fascino sull’immaginario di pittori e scrittori nel corso del secolo, restituendo un’immagine vivida e straordinariamente presente del mondo antico, con la sua realtà sociale, politica e quotidiana.
Il pittore Lawrence Alma-Tadema (1836-1912), olandese di nascita ma inglese d’adozione, rappresenta il più famoso ed illustre esecutore del genere neopompeiano. Grazie alla profonda preparazione archeologica e letteraria dell’antichità classica, Alma-Tadema riesce a far rivivere con acutezza estetica, un mondo ormai perduto, dove gli scenari quotidiani assumono le sfumature del mito. La sua opera era destinata ad un ceto alto borghese che ama riconoscersi nei riti e nei costumi di una società remota ma fortemente  simile alla loro vita intima e quotidiana con i propri vizi e virtù.
La mostra è suddivisa in sezioni, corrispondenti temi diversi. Una delle sezioni è dedicata all’esempio di Lawrence Alma-Tadema, con una scelta di opere che esaltano il genere nella sua massima capacità espressiva.
Il percorso della mostra dedica grande spazio alla scuola italiana (Gigante, Palizzi, Muzzioli, Maccari, Miola, Morelli, D’Orsi, Netti, Bargellini) avvalendosi di dipinti che ritraggono momenti attuali come gli scavi di Pompei, gli interni delle case, le scavatrici al lavoro, i turisti in visita, per passare a quelli antichi di nuovo resi vivi dai loro abitanti.
 
Una sezione presenta una cinquantina di reperti archeologici provenienti dagli scavi vesuviani tra cui statue, tripodi, candelabri ed affreschi, a confronto con le opere pittoriche che ne hanno tratto riferimento come quelle di Alma-Tadema.
Altra sezione è dedicata alla raffigurazione di interni con scene familiari e di genere, in cui momenti tipici della società borghese dell’ottocento vengono raffigurate in un contesto classico.
Completa il percorso espositivo una scelta documenti e di arte decorativa del XIX secolo.
Curatori della mostra e del catalogo sono Stefano De Caro, Eugenia Querci, Carlo Sisi. Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al 31 marzo 2008   (Copyright WkMagazine - All right reserved 2008)
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categoria: arte


febbraio 28 2008

TAPISOFA'

tapisofa-thumbUn divano destinato allo spazio spesso inutilizzato: l’angolo. Concepito da Olivier Gregoire, questo “stravagante” sofà dalle sorprendenti forme, può diventare sedia, poltrona, lounge o qualsiasi cosa venga in mente, basta sia d’angolo. Con la sua struttura mobile è modulabile per generare ogni tipo di seduta. Purtroppo è ancora in fase progettuale. (www.oliviergregoire.com)
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categoria: interior design


febbraio 28 2008

LOST AND FOUND?

lost and found“British Airways ha smarrito quest’anno oltre 1.3 milioni di valige”. Questo il titolo di alcuni tabloid inglesi la scorsa estate. L'Associazione delle linee aeree europee precisa che l’85 per cento dei bagagli smarriti sono stati restituiti ai legittimi proprietari in 48 ore, ma l’Associazione afferma quindi che il 15 per cento non lo è stato.
 
Cosa si può fare allora per assicurarsi che le vostre vacanze o viaggio d’affari non vengano rovinati e che i vostri effetti personali non vadano ad incrementare le vendite di una casa d’aste magari in qualche quartiere di Singapore? La soluzione più ovvia è quella di viaggiare soltanto con un bagaglio a mano (il che corrisponderebbe ad una borsa che misura soltanto 55 x 35 x 25 cm per un peso massimo di 5 Kg).
Se non siete persone troppo esigenti e non dovete andare in nessun posto veramente chic o, meglio ancora, se non siete un uomo, tutto ciò è perfettamente fattibile. E’ possibile infatti “impacchettare” in una mini-sacca, il necessario d’abiti per una settimana: basta fare un po’ di  pratica.
 
Se piegare gli abiti non è il vostro forte, infilateci un paio di t-shirts, maglioncini in cachemire, jeans e camice anti-grinze. Altro spazio che risparmiate per forza è quello per i prodotti da toilette, visto che si possono utilizzare soltanto bottigliette da 100 ml. Tutto il rimanente di cui sentirete la necessità lo potrete acquistare in un duty-free dell’aeroporto ed imbarcarlo, sempre che le code non siano così lunghe da non lasciarvi il tempo per fare shopping. Indossate durante il volo gli abiti più voluminosi o “delicati”, come i pantaloni eleganti, le giacche e le scarpe col tacco alto o le sneakers per gli uomini. Nel caso la temperatura non fosse proprio estiva, indossate pure una pashmina extra ( sempre meglio perciò viaggiare verso sud).
 
Se avrete necessità di più abiti oltre a quelli che avete già pressato nel vostro “zainetto”, nessun problema: li acquisterete a destinazione. Questo non significa che poi dovrete gettarli per il ritorno: in molti aeroporti non vige la regola di un solo bagaglio a mano (ma sempre meglio in ogni caso controllare sul Web i vincoli dell’ aeroporto di destinazione).
 
Se invece vi è venuta la brillante idea di “rifilare” un secondo bagaglio a mano al vostro bambino, niente di più sbagliato: quelli al di sotto dei due anni non hanno il permesso di trasportare un bagaglio e quelli più grandi invece si stancheranno di trascinarlo molto prima che vi blocchi la sicurezza o comunque state certi che lo perderanno prima che siate saliti sull'aereo.
 
Un’altra soluzione potrebbe essere quella di spedire a destinazione il vostro bagaglio con il servizio postale: costa poco e sarete sicuri che, arrivati a destinazione, potrete cambiarvi d’abito tutti i giorni.
(Copyright Wk Magazine - All rights reserved 2008)
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categoria: travellers


febbraio 28 2008

RICHARD GERE - Hachiko, a Dog’s Story

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Dagli anni ’70 ad oggi Richard Gere è sempre stato senza mezzi termini uno degli attori più amati dal pubblico, soprattutto quello femminile: American Gigolò, Ufficiale e Gentiluomo e Nessuna Pietà sono stati i film che all’albeggiare della sua carriera mostrarono fin da subito le sue doti da attore, ma specialmente quelle da seduttore e da sex-symbol.
 
L’affascinante divo brizzolato nasce secondo di cinque figli nel 1949 a Philadelphia e la sua sfavillante carriera inizia sin da giovanissimo, quando a scuola dimostra di possedere qualità eccellenti: è uno studente brillante, emerge in molti sport e coltiva numerose passioni come quella per la musica, infatti proprio in quegli anni inizia a suonare svariati strumenti.
Pianoforte, basso, chitarra e infine la tromba hanno fatto del giovane Richard Gere lo studente modello che componeva la maggior parte dei brani degli spettacoli che metteva in scena la sua scuola, la stessa che lo vide diplomarsi nel 1967 dopo aver ottenuto una borsa di studio in educazione fisica.
Successivamente proseguì gli studi iscrivendosi alla facoltà di filosofia dell’Amherst University of Massachusetts ma essi non durarono a lungo, solamente dopo due anni li abbandonò definitivamente per seguire la sua più grande passione, quella che lo portò a diventare la star che oggi tutti noi conosciamo: la recitazione.
È il 1973 l’anno del suo atteso esordio, quando conquistando il ruolo di Danny in una produzione teatrale di Grease fa la sua prima apparizione da attore.
I cult-movie che seguirono furono la sua ufficiale consacrazione al celeberrimo mondo di Hollywood ed è proprio in quegli anni che a seguito della sua conversione al buddismo si pone in prima linea per cause civili come la lotta all’AIDS e i diritti umani nelle zone del Tibet: istituisce la Casa Tibetana a New York e la Fondazione Gere.
Il 1990 è l’anno di Pretty Woman, commedia romantica che fece di Richard Gere e Julia Roberts la coppia più invidiata del grande schermo: il grandissimo successo cha riscosse questo movie fece schizzare i due attori agli apici di numerose classifiche e ancora oggi è l’indimenticabile film per cui vengono ancora maggiormente ricordati.
Nel frattempo la sua vita privata lo vede convolare a nozze nel ’91 con la top model Cindy Crawford e successivamente nel 2002 al fianco dell’attrice Carey Lowell, dalla quale ha avuto tre figli.
Dagli anni ’90 fino ad oggi non si contano i film che lo hanno reso protagonista al cinema: commedie, thriller e biografie sono solamente alcuni dei generi su cui si è cimentato. Ora invece è occupatissimo nella produzione del suo ultimo film, Hachiko, di cui è anche protagonista.
 
Hachiko, a Dog’s Story è il film che narra la commovente vicenda di un cane di razza Akita che per dieci lunghi anni attese ogni giorno il padrone alla stazione nella speranza di vederlo scendere dal treno, come d’abitudine.
È tratto da una storia vera ed è un remake di un vecchio film giapponese, infatti la storia del cane Hachiko è celebre e conosciuta in Giappone tanto da essere diventata una statua eretta nella stazione di Shibuya, nello stesso punto dove il cane era solito aspettare il suo padrone. Oggi la statua è diventata un tradizionale punto di incontro per tutti i ragazzi di Tokyo, ma soprattutto per i giovani innamorati giapponesi che si recano in questo luogo grazie al profondo significato di fedeltà che la statua di Hachiko tramanda.
La storia che verrà portata nel grande schermo e interpretata da Richard Gere e Joan Allen risale al 1925, quando il fedele cane venne regalato al professore dell’Università di Tokyo Ueno Eizaburo. Egli veniva accompagnato ogni mattina da Hachiko alla stazione di Shibuya per prendere il treno che lo portava al lavoro e come d’abitudine, ogni sera alla stessa ora tornava in quella stazione dove lo attendeva il suo amato cane.
Il 12 maggio 1925 il professore Eizaburo venne colpito da un infarto proprio mentre si trovava al lavoro e da quel giorno il fedele cane Hachiko si fece trovare puntualmente nello stesso punto in cui soleva riconciliarsi al suo padrone.
In poco tempo l’intero Giappone si commosse a questa storia e da ogni parte dell’isola arrivavano persone solo per vedere, accarezzare e dare da mangiare al celebre cane fino al 17 marzo 1934, giorno in cui anche Hachiko morì, ispirando storie e leggende che ancora oggi vengono narrate.
 
La regia del film è stata affidata a Lasse Hallstrom (Casanova, Chocolat) che in questo modo si riconcilia al genere commovente e strappalacrime, mentre il protagonista Richard Gere interpreterà un professore universitario che si prenderà cura del cane. Le riprese sono iniziate a gennaio nel Rhode Island, ma è ancora sconosciuto il probabile periodo in cui uscirà nei cinema d’oltreoceano. (Copyright WK magazine - All rights reserved 2008)
 
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categoria: covers


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